Una minaccia dovuta all’uso dell’SNMP su WLAN (For Italian Speakers)
![]() Figura 2 La figura mostra che il Community Name dell’SNMP, posto a rw_pwd, è stato inviato in chiaro (su WEP) dalla stazione di gestione all’Access Point e tale valore, come detto in precedenza, corrisponde alla password che consente l’accesso all’applicazione. In questo modo l’intercettatore condivide con l’amministratore la possibilità di gestione dell’Access Point conoscendone la password di lettura/scrittura. Qual è, allora, l’utilità di utilizzare un Community Name robusto se verrà poi inviato in chiaro sul canale WEP? L’utilità è nulla, fatto salvo il caso in cui l’attacco al WEP non abbia successo, ove eviterebbe almeno attacchi (forza bruta, dizionario) alle password dell’applicativo di gestione. ![]() Figura 3 A questo punto l’hacker, se decidesse di manifestare la propria presenza, potrebbe modificare le chiavi WEP ed il Community Name introducendo valori a sua scelta. Potrebbe, ad esempio, attribuire al Community Name il valore readwrite_pwd. Tale operazione verrebbe effettuata, analogamente alla precedente, in chiaro su WEP, come mostrato in figura 3. Così facendo, se il legittimo amministratore non fosse in grado di attaccare a sua volta l’hacker con tecniche analoghe, perderebbe la possibilità di accedere logicamente al proprio Access Point (figura 4), pur mantenendo le responsabilità sullo stesso! In questa situazione l’unica contromisura consisterebbe, perciò, nell’accesso fisico all’Access Point per re-inizializzarlo con i valori di default del costruttore. ![]() Figura 4 L’ultima considerazione riguarda l’aumento del rischio per la rete nel caso in cui l’hacker non avesse intenzione di rendersi visibile. Nel precedente caso l’attività fraudolenta era immediatamente percepibile dall’amministratore, che avrebbe potuto quindi adottare adeguate contromisure per evitare danni peggiori: in questo caso, invece, l’hacker avrebbe accesso a tutte le informazioni di gestione all’insaputa di tutti e potrebbe sfruttarle in tempi e modi a sua scelta, non consentendo all’amministratore alcuna contromossa. ------------------------------------------- L’Ing. Gianluigi Me è membro del Wi-Fi Technology Forum ed autore su tematiche di sicurezza in ambiente WLAN. Ha maturato un’esperienza pluriennale nel settore della sicurezza delle reti (in special modo sulle architetture mobili) E’ membro IEEE e docente presso l‘Università di Roma, –Tor Vergata. Contatti: Gianluigi Me, gianluigi@wi-fiforum.com Per contattare noi: editor@wi-fitechnology.com Wi-Fi Technology Forum© 2003, 2004, L’utilizzo di questo articolo al di fuori di questo sito deve essere preventivamente autorizzato. E’ tacitamente accordato l’utilizzo di un link o di un paragrafo di questo articolo.
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